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FASCICOLI
PUBBLICATI
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Quaderno
di comunicazione 8 - Le variazioni grandi |
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Cercare
i tratti di una contemporaneità dispiegata è sempre
un azzardo, perché se è vero che per leggere il
presente occorre prenderne qualche distanza, è altrettanto
vero che ogni pretesa di catturare le variazioni di un tempo
fluttuante è oltre che difficile anche arbitrario.
I saggi raccolti in questo fascicolo colgono la variazione nei
fenomeni più visibili all'occhio sociale (la fine del
lavoro, la disoccupazione strutturale; una precarizzazione estesa
e il carattere diffuso delle migrazioni). Ma la precarietà
di questi scenari apre a incontri fuori identità e di
pura alterità: premesse e promesse insieme di un nuovo
e diverso riconoscersi nella fase più acuta della produzione-comunicazione
dello sviluppo capitalistico.
La tecnologia è dentro ogni aspetto della vita, ed è
nell'arte sincretica che alcuni autori colgono le possibilità
di un altro rapporto fra uomo e tecnologia, un altro modo di
utilizzare la tecnica per rinsaldare i suoi vincoli con i processi
naturali, andando oltre una visione "conservativa"
dell'ecologismo.
Questa variazione sincretica pone l'obbligo di recuperare e
far propria una posizione etica, mentre l'estetica diventa una
vera e propria "tecnica dell'interpretazione", ponendo
le basi di nuove regole condivise di esistenza.
Uscire da un universo di senso in cui ci siamo formati sotto
l'ombrello delle grandi religioni e dei grandi récit,
ed entrare in un altro, di reincanto e disincanto insieme (sarà
il tema del prossimo fascicolo monografico n. 9) non è
semplice, e in questo Quaderno è ben documentata la necessità
di una certa sospensione di giudizio a cui il del tutto nuovo
ci obbliga, nonostante le convulsioni e gli obblighi a tenere
il passo sui ritmi veloci del tempo fluente.
Patrizia
Calefato, Giulia Colaizzi, Renato Covino, Paolo Fabbri, Giorgio
de Finis, Franco Ferrarotti, Giovanni Fiorentino, Carlo Formenti,
Agata Piromallo Gambardella, Pina Lalli, Roberto Maragliano,
Franco Martina, Andrea Miconi, Giovanni Mioni, Francesco Monico,
Mimmo Pesare, Augusto Ponzio, Antonio Santoni Rugiu, Luigi A.
Santoro, Angelo Semeraro.

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Quaderno
di comunicazione 7 - Il del tutto nuovo |
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Quali
forme riusciamo a intravedere nelle sagome indistinte che il
presente evenemenziale in qualche tratto dirada? Il nuovo è
concetto scivoloso e arbitrario; un mutanteche non si lascia
facilmente afferrare né osservare. Unontologia
del nuovo, daltra parte, non potrebbe prescindere da una
provenienza e una dipendenza, e non di rado il del tutto
nuovo si presenta come una riproposizione del medesimo,
diversamente sagomato dalle sfide impetuose delle tecnologie,
in particolare quelle della comunicazione. Queste hanno infranto
antichi paradigmi e aperto nuovi cantieri cognitivi, rendendo
più urgente il bisogno di ridefinire le modalità
del poter vivere liberi e insieme.
Si avvia in questo fascicolo una discussione che si avvale di
voci provenienti da culture ed esperienze diverse, che continueranno
a dialogare nel prossimo Quaderno,su un altro tema di forte
suggestione machiavelliana: le variazioni grandi.
Un modo per tenere in tensione il presente-passato col presente-futuro.
Augusto
Ponzio, Alberto Abruzzese, Sergio Brancato, Nello Barile, Mario
Pireddu, Carlo Formenti, Ferdinando Boero, Ornella Martini,
Angelo Centonze, Cristina Caiulo, Stefano Pallara, Lelio Semeraro,
Fulvio Papi, Claude Poissenot, Francesco Vitale.

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Quaderno
di comunicazione 6 - Fiducia/sicurezza |
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Il
tema della fiducia anima lagenda politica e quella sociale
e da un bel po è entrato nel vocabolario duso
quotidiano, segnalando un comunissimo avvertito bisogno di sicurezza
e di scommessa sul futuro.
I saggi raccolti in questo Quaderno chiariscono anzitutto lo
spessore semantico del tema, perché se è vero
che tutto il parlare è un atto di fiducia fondato sulla
capacità di produrre i mondi richiesti, è vero
anche che proprio la produzione dei mondi richiesti, ossia la
capacità di apparecchiare il futuro, è il punto
di maggiore criticità di questo nostro tempo. E se oggi
rinunciassimo alla speranza della fiducia non resterebbe più
niente.
Cosa accade se chi ha ricevuto fiducia ne fa un uso profittevole
per sé, o per una parte e non per unaltra dei rappresentati?
Lanalis del portato fiduciario si apre alla disponibilità
comunicativa, che può potenziare la fiducia nella fiducia
in forme raffinate di rappresentazione.
Marc
Augè, Egle Becchi, Ferdinando Boero, Raffaele De Giorgi,
Sergio Duma, Guglielmo Forges Davanzati, Carlo Gelosi, Ernesto
Mola, Andrea Pacella, Mimmo Pesare, Augosto Ponzio, Antonio
Santoni Rugiu, Angelo Semeraro, Davide Torsello, Francesco Vitale.

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Quaderno
di comunicazione 5 - Del segreto |
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Segreto
mistero arcano enigma sono qui indagati da diversa angolazione
insieme ai loro parenti più stretti: chiuso oscuro nascosto
negato riservato occulto assente e altri sinonimi ancora, che
nella dimensione della vita quotidiana ci dicono di una indisponibilità
ad essere-per-altro. Segreti offerti agli occhi di tutti, al
punto che nessuno più li vede, come fu già chiaro
a Goethe. Così, in una società mimetica, la produzione
di segreti si allarga e diventa consumo di massa.
Il segreto resta un dispositivo essenziale della comunicazione,
che conserva l'ambiguità di un doppio movimento: produrlo
e volerlo insieme disvelare.
Cosimo
Caputo, Stefano Cristante, Santa De Siena, Sergio Duma, Elena
Maria Fabrizio, Giovanni Fiorentino, Gugliemo Forges Davanzati,
Carlo Formenti, Gino Frezza, Carlo Gelosi, Matteo Greco, Franco
La Cecla, Paola Nestola, Andrea Pacella, Paolo Pellegrino, Mimmo
Pesare, Elena Pulcini, Angelo Semeraro, Vincenzo Susca, Andrea
Tagliapietra.

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Quaderno
di comunicazione 4 - Riconoscere/riconoscersi |
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Essendo
lontani gli orizzonti di pace, l'hegeliana lotta per il riconoscimento
si trova ora a dover rinegoziare uno spazio etico-politico per
arginare le conseguenze funeste del furore guerriero, in attesa
che possa nuovamente affermarsi quel kantiano rispetto di sè
che non può darsi senza il rispetto e l'onore dell'altro,
anche quando nemico.
Un'etica del conflitto, in attesa che maturino le condizioni
per un'etica del riconoscimento, non può che esigere
relazioni guridiche in grado di lenire la perdita dei più
alti valori di civiltà che pure l'umanità ha conosciuto
non solo nello spazio del moderno, ma anche nel fondo più
arcaico della sua storia.
Nello
Barile, Cosimo Caputo, Stefano Cristante, Sergio Duma, Giovanni
Fiorentino, Guglielmo Forges Davanzati, Carlo Formenti, Anna
Gentile, Stefano Mangia, Alessio Pepe, Mimmo Pesare, Livio Romano,
Antonio Santoni Rugiu, Angelo Semeraro.

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Quaderno
di comunicazione 3 - Desiderio di comunicare,
comunicazione di desiderio |
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Emozioni,
sentimenti, passioni invadono le scienze sociali e richiedono
attenzioni nuovi investimenti teorici.
La comunicazione che di desiderio si alimenta non può
ignorarli. Cos'altro del resto è la comunicazione se
non desiderio, movimento verso, attraversamento, nella speranza
che qualcuno accolga e rilanci? Cos'altro trasmette se non propensione
partecipativa?
Su questi temi riflette questo fascicolo tematico, tra archeologia
platonico-aristotelica e macchinismo edipico (e antiedipico)
in cui il desiderio è irretito.
Lo slancio teorico racchiuso nei diversi contributi trova un
suo asse di lettura nel desiderio di cogliere la forza trasformativa
dell'umbildung, in grado forse di indicare altre possiblità
al mondo globalizzato nel disordine dell'oeconomicus, portatore
d una incontrastata neoideologia dei (falsi) bisogni.
E' educabile il desiderio perchè non diventi bramosia
distruttiva? E' riconducilbile il glutinum mundi dell'oeconomicus
a proporzioni e ruoli più ragionevoli rispetto alle altre
sfere delle attività umane? Da diverse angolazioni disciplinari
si interrogano e discutono i professori e i primi laureati della
laurea triennale di recente istituzione raccolti nella koinè
comunicativa dell'Università di Lecce.
Luigi
A. Armando, Egle Becchi, Stefano Cristante, Valentina Donno,
Sergio Duma, Giovanni Fiorentino, Guglielmo Forges Davanzati,
Carlo Formenti, Carlo Gelosi, Mauro Ingrosso, Albarosa Macrì
Tronci, Myriam Mariano, Paolo Pellegrino, Mimmo Pesare, Angelo
Semeraro.

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Quaderno
di comunicazione 2 - Mezzogiorno di radio.
100 anni di storia/e |
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Difficile
catalogare la radio, un mezzo di comunicazione prima generalista
e marginale, ora personale e glocale, interstiziale e pervasivo.
Lo spazio storico, l'asse diacronico e il rapporto con un territorio
specifico - il Mezzogiorno italiano - sono le chiavi di lettura
di questo fascicolo, che in buona parte ospita le giornate di
studio del Corso di Scienze della Comunicazione dell'Università
di Lecce su Mezzogiorno di radio. Storia/storie. Due
giornate di intenso dibattito a margine di un centenario che
hanno costituito un'altra occasione di dialogo tra esperti:
linguisti, storici, sociologi della comunicazione e dei media.
Un percorso per buona parte inedito: la radio della liberazione,
le prime voci dell'Italia libera, gli anni Cinquanta e ciò
che ne è seguito, con l'avvento di altri media più
potenti e pervasivi. Memoria orale, personale, biografica; brandelli
di storia/e mai fissati che qui emergono come fonti per nuove
narrazioni e nuovi equipaggiamenti d'indagine.
La seconda parte del fascicolo ospita due studi sulle infanzie
globalizzate, dell'Osservatorio interdipartimentale internazionale
sulle Infanzie e le Adolescenze. Analisi e interventi in continuità
con il precedente convegno di studi leccese su Il glocale
degli innocenti.
Alberto
Abruzzese, Antonio Botiglieri, Michele Campione, Stefano Cristante,
Giovanni De Luna, Lucia Denitto, Loredana De Vitis, Enrico Fedì,
Giovanni Fiorentino, Antonio Ghirelli, A. Lucio Giannone, Vito
A. Leuzzi, Enrico Menduni, Franco Nicastro, Gianluca Nicoletti,
Daniele Pitteri, Mario Proto, Sergio Raffaelli, Antonio Santoni
Rugiu, Alessandra Scaglioni, Angelo Semeraro, Alberto Sobrero,
Michele Sorice.

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Quaderno
di comunicazione 1 - Oltre il senso del luogo |
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L'età
migratoria ridisegna le mappe concettuali: si richiedono capacità
a muoversi e collocarsi velocemente nell'analisi; di cedere
il tempo informativo e computazionale dell'indicativo a vantaggio
di un congiuntivo del possibilem che obbliga a interagire con
gli accadimenti, aprendo il pensiero alle infinite possibilità
ancora non esplorate. Sempre più si avvertirà
il bisogno di pensiero aperto, di menti ermeneutiche, capaci
di favorire narrazioni, integrazioni. E cio che offre buone
chances a quei luoghi dove il sostrato antropologico si è
costruito sul confronto, lo scambio, la reciprocità.
Molti degli interventi di questo primo numero dei "Quaderni"
di Comunicazione, luogo pubblico di identità del neonato
corso omonimo dell'Università di Lecce, intervengono
su questi temi aperti alla riflessione contemporanea. Tutti
hanno in comune, pur nella diversità dei tratti e dalla
diversa accentuazione di tono, una dialettica aperta tra locale
e globale.
Alberto
Abruzzese, Luigi Barone, Ennio Capasa, Vincenzo Cicchelli, Stefano
Cristante, Ferruccio De Salvatore, Antonella Epifanio, Giovanni
Fiorentino, Enzo Fischetti, Carlo Formenti, Annalisa Gentile,
Lorenzo Gorgoni, Gian Maria Greco, Fabio Ingrosso, Vito Luperto,
Roberta Maci, Piero Manni, Miriam Mariano, Francesca Martucci,
Mario Morcellini, Pantaleo Pagliula, Cathèrine Peugeault,
Federico Pirro, Mauro Protti, Ornella Quarta, Fernanda Rizzo,
Andrea Sanità, Angelo Semeraro, Alessandro Simonicca,
Francesco Spada, Luigi Vaccari, Edoardo Winspeare.

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