Emozioni, sentimenti, passioni invadono le scienze sociali e richiedono attenzioni nuovi investimenti teorici.
La comunicazione che di desiderio si alimenta non può ignorarli. Cos’altro del resto è la comunicazione se non desiderio, movimento verso, attraversamento, nella speranza che qualcuno accolga e rilanci? Cos’altro trasmette se non propensione partecipativa?
Su questi temi riflette questo fascicolo tematico, tra archeologia platonico-aristotelica e macchinismo edipico (e antiedipico) in cui il desiderio è irretito.
Lo slancio teorico racchiuso nei diversi contributi trova un suo asse di lettura nel desiderio di cogliere la forza trasformativa dell’umbildung, in grado forse di indicare altre possiblità al mondo globalizzato nel disordine dell’oeconomicus, portatore d una incontrastata neoideologia dei (falsi) bisogni.
E’ educabile il desiderio perchè non diventi bramosia distruttiva? E’ riconducilbile il glutinum mundi dell’oeconomicus a proporzioni e ruoli più ragionevoli rispetto alle altre sfere delle attività umane? Da diverse angolazioni disciplinari si interrogano e discutono i professori e i primi laureati della laurea triennale di recente istituzione raccolti nella koinè comunicativa dell’Università di Lecce.
Luigi A. Armando, Egle Becchi, Stefano Cristante, Valentina Donno, Sergio Duma, Giovanni Fiorentino, Guglielmo Forges Davanzati, Carlo Formenti, Carlo Gelosi, Mauro Ingrosso, Albarosa Macrì Tronci, Myriam Mariano, Paolo Pellegrino, Mimmo Pesare, Angelo Semeraro.

Emozioni, sentimenti, passioni invadono le scienze sociali e richiedono attenzioni nuovi investimenti teorici.

La comunicazione che di desiderio si alimenta non può ignorarli. Cos’altro del resto è la comunicazione se non desiderio, movimento verso, attraversamento, nella speranza che qualcuno accolga e rilanci? Cos’altro trasmette se non propensione partecipativa?

Su questi temi riflette questo fascicolo tematico, tra archeologia platonico-aristotelica e macchinismo edipico (e antiedipico) in cui il desiderio è irretito.

Lo slancio teorico racchiuso nei diversi contributi trova un suo asse di lettura nel desiderio di cogliere la forza trasformativa dell’umbildung, in grado forse di indicare altre possiblità al mondo globalizzato nel disordine dell’oeconomicus, portatore d una incontrastata neoideologia dei (falsi) bisogni.

E’ educabile il desiderio perchè non diventi bramosia distruttiva? E’ riconducilbile il glutinum mundi dell’oeconomicus a proporzioni e ruoli più ragionevoli rispetto alle altre sfere delle attività umane? Da diverse angolazioni disciplinari si interrogano e discutono i professori e i primi laureati della laurea triennale di recente istituzione raccolti nella koinè comunicativa dell’Università di Lecce.

Scrivono:

Luigi A. Armando, Egle Becchi, Stefano Cristante, Valentina Donno, Sergio Duma, Giovanni Fiorentino, Guglielmo Forges Davanzati, Carlo Formenti, Carlo Gelosi, Mauro Ingrosso, Albarosa Macrì Tronci,Miryam Mariano, Paolo Pellegrino, Mimmo Pesare, Angelo Semeraro.

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