Difficile catalogare la radio, un mezzo di comunicazione prima generalista e marginale, ora personale e glocale, interstiziale e pervasivo. Lo spazio storico, l’asse diacronico e il rapporto con un territorio specifico – il Mezzogiorno italiano – sono le chiavi di lettura di questo fascicolo, che in buona parte ospita le giornate di studio del Corso di Scienze della Comunicazione dell’Università di Lecce su Mezzogiorno di radio. Storia/storie. Due giornate di intenso dibattito a margine di un centenario che hanno costituito un’altra occasione di dialogo tra esperti: linguisti, storici, sociologi della comunicazione e dei media. Un percorso per buona parte inedito: la radio della liberazione, le prime voci dell’Italia libera, gli anni Cinquanta e ciò che ne è seguito, con l’avvento di altri media più potenti e pervasivi. Memoria orale, personale, biografica; brandelli di storia/e mai fissati che qui emergono come fonti per nuove narrazioni e nuovi equipaggiamenti d’indagine.
La seconda parte del fascicolo ospita due studi sulle infanzie globalizzate, dell’Osservatorio interdipartimentale internazionale sulle Infanzie e le Adolescenze. Analisi e interventi in continuità con il precedente convegno di studi leccese su Il glocale degli innocenti.
Alberto Abruzzese, Antonio Botiglieri, Michele Campione, Stefano Cristante, Giovanni De Luna, Lucia Denitto, Loredana De Vitis, Enrico Fedì, Giovanni Fiorentino, Antonio Ghirelli, A. Lucio Giannone, Vito A. Leuzzi, Enrico Menduni, Franco Nicastro, Gianluca Nicoletti, Daniele Pitteri, Mario Proto, Sergio Raffaelli, Antonio Santoni Rugiu, Alessandra Scaglioni, Angelo Semeraro, Alberto Sobrero, Michele Sorice.

Difficile catalogare la radio, un mezzo di comunicazione prima generalista e marginale, ora personale e glocale, interstiziale e pervasivo. Lo spazio storico, l’asse diacronico e il rapporto con un territorio specifico – il Mezzogiorno italiano – sono le chiavi di lettura di questo fascicolo, che in buona parte ospita le giornate di studio del Corso di Scienze della Comunicazione dell’Università di Lecce su Mezzogiorno di radio. Storia/storie. Due giornate di intenso dibattito a margine di un centenario che hanno costituito un’altra occasione di dialogo tra esperti: linguisti, storici, sociologi della comunicazione e dei media. Un percorso per buona parte inedito: la radio della liberazione, le prime voci dell’Italia libera, gli anni Cinquanta e ciò che ne è seguito, con l’avvento di altri media più potenti e pervasivi. Memoria orale, personale, biografica; brandelli di storia/e mai fissati che qui emergono come fonti per nuove narrazioni e nuovi equipaggiamenti d’indagine.

La seconda parte del fascicolo ospita due studi sulle infanzie globalizzate, dell’Osservatorio interdipartimentale internazionale sulle Infanzie e le Adolescenze. Analisi e interventi in continuità con il precedente convegno di studi leccese su Il glocale degli innocenti.

Scrivono:

Alberto Abruzzese, Antonio Botiglieri, Michele Campione, Stefano Cristante, Giovanni De Luna, Lucia Denitto, Loredana De Vitis, Enrico Fedì, Giovanni Fiorentino, Antonio Ghirelli, A. Lucio Giannone, Vito A. Leuzzi, Enrico Menduni, Franco Nicastro, Gianluca Nicoletti, Daniele Pitteri, Mario Proto, Sergio Raffaelli, Antonio Santoni Rugiu, Alessandra Scaglioni, Angelo Semeraro, Alberto Sobrero, Michele Sorice.

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