L’età migratoria ridisegna le mappe concettuali: si richiedono capacità a muoversi e collocarsi velocemente nell’analisi; di cedere il tempo informativo e computazionale dell’indicativo a vantaggio di un congiuntivo del possibilem che obbliga a interagire con gli accadimenti, aprendo il pensiero alle infinite possibilità ancora non esplorate. Sempre più si avvertirà il bisogno di pensiero aperto, di menti ermeneutiche, capaci di favorire narrazioni, integrazioni. E cio che offre buone chances a quei luoghi dove il sostrato antropologico si è costruito sul confronto, lo scambio, la reciprocità.
Molti degli interventi di questo primo numero dei “Quaderni” di Comunicazione, luogo pubblico di identità del neonato corso omonimo dell’Università di Lecce, intervengono su questi temi aperti alla riflessione contemporanea. Tutti hanno in comune, pur nella diversità dei tratti e dalla diversa accentuazione di tono, una dialettica aperta tra locale e globale.
Alberto Abruzzese, Luigi Barone, Ennio Capasa, Vincenzo Cicchelli, Stefano Cristante, Ferruccio De Salvatore, Antonella Epifanio, Giovanni Fiorentino, Enzo Fischetti, Carlo Formenti, Annalisa Gentile, Lorenzo Gorgoni, Gian Maria Greco, Fabio Ingrosso, Vito Luperto, Roberta Maci, Piero Manni, Miriam Mariano, Francesca Martucci, Mario Morcellini, Pantaleo Pagliula, Cathèrine Peugeault, Federico Pirro, Mauro Protti, Ornella Quarta, Fernanda Rizzo, Andrea Sanità, Angelo Semeraro, Alessandro Simonicca, Francesco Spada, Luigi Vaccari, Edoardo Winspeare.

L’età migratoria ridisegna le mappe concettuali: si richiedono capacità a muoversi e collocarsi velocemente nell’analisi; di cedere il tempo informativo e computazionale dell’indicativo a vantaggio di un congiuntivo del possibile che obbliga a interagire con gli accadimenti, aprendo il pensiero alle infinite possibilità ancora non esplorate. Sempre più si avvertirà il bisogno di pensiero aperto, di menti ermeneutiche, capaci di favorire narrazioni, integrazioni. E cio che offre buone chances a quei luoghi dove il sostrato antropologico si è costruito sul confronto, lo scambio, la reciprocità.

Molti degli interventi di questo primo numero dei “Quaderni” di Comunicazione, luogo pubblico di identità del neonato corso omonimo dell’Università di Lecce, intervengono su questi temi aperti alla riflessione contemporanea. Tutti hanno in comune, pur nella diversità dei tratti e dalla diversa accentuazione di tono, una dialettica aperta tra locale e globale.

Scrivono:

Alberto Abruzzese, Luigi Barone, Ennio Capasa, Vincenzo Cicchelli, Stefano Cristante, Ferruccio De Salvatore, Antonella Epifanio, Giovanni Fiorentino, Enzo Fischetti, Carlo Formenti, Annalisa Gentile, Lorenzo Gorgoni, Gian Maria Greco, Fabio Ingrosso, Vito Luperto, Roberta Maci, Piero Manni, Miriam Mariano, Francesca Martucci, Mario Morcellini, Pantaleo Pagliula, Cathèrine Peugeault, Federico Pirro, Mauro Protti, Ornella Quarta, Fernanda Rizzo, Andrea Sanità, Angelo Semeraro, Alessandro Simonicca, Francesco Spada, Luigi Vaccari, Edoardo Winspeare.


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