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	<title>Quaderno di ComunicAzione &#187; arcano</title>
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	<description>Rivista di Dialogo tra Culture</description>
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		<title>QdC 5, Del segreto</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segreto mistero arcano enigma sono qui indagati da diversa angolazione insieme ai loro parenti più stretti: chiuso oscuro nascosto negato riservato occulto assente e altri sinonimi ancora, che nella dimensione della vita quotidiana ci dicono di una indisponibilità ad essere-per-altro. Segreti offerti agli occhi di tutti, al punto che nessuno più li vede, come fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Segreto mistero arcano enigma sono qui indagati da diversa angolazione insieme ai loro parenti più stretti: chiuso oscuro nascosto negato riservato occulto assente e altri sinonimi ancora, che nella dimensione della vita quotidiana ci dicono di una indisponibilità ad essere-per-altro. Segreti offerti agli occhi di tutti, al punto che nessuno più li vede, come fu già chiaro a Goethe. Così, in una società mimetica, la produzione di segreti si allarga e diventa consumo di massa.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Il segreto resta un dispositivo essenziale della comunicazione, che conserva l&#8217;ambiguità di un doppio movimento: produrlo e volerlo insieme disvelare.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Cosimo Caputo, Stefano Cristante, Santa De Siena, Sergio Duma, Elena Maria Fabrizio, Giovanni Fiorentino, Gugliemo Forges Davanzati, Carlo Formenti, Gino Frezza, Carlo Gelosi, Matteo Greco, Franco La Cecla, Paola Nestola, Andrea Pacella, Paolo Pellegrino, Mimmo Pesare, Elena Pulcini, Angelo Semeraro, Vincenzo Susca, Andrea Tagliapietra.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="copertinaquaderno5" src="http://www.quadernodicomunicazione.com/quaderno5.gif" alt="" width="150" height="207" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Segreto mistero arcano enigma sono qui indagati da diversa angolazione insieme ai loro parenti più stretti: chiuso oscuro nascosto negato riservato occulto assente e altri sinonimi ancora, che nella dimensione della vita quotidiana ci dicono di una indisponibilità ad essere-per-altro. Segreti offerti agli occhi di tutti, al punto che nessuno più li vede, come fu già chiaro a Goethe. Così, in una società mimetica, la produzione di segreti si allarga e diventa consumo di massa.</p>
<p>Il segreto resta un dispositivo essenziale della comunicazione, che conserva l&#8217;ambiguità di un doppio movimento: produrlo e volerlo insieme disvelare.</p>
<p><em>Scrivono:</em></p>
<p><em>Cosimo Caputo, Stefano Cristante, Santa De Siena, Sergio Duma, Elena Maria Fabrizio, Giovanni Fiorentino, Gugliemo Forges Davanzati, Carlo Formenti, Gino Frezza, Carlo Gelosi, Matteo Greco, Franco La Cecla, Paola Nestola, Andrea Pacella, Paolo Pellegrino, Mimmo Pesare, Elena Pulcini, Angelo Semeraro, Vincenzo Susca, Andrea Tagliapietr</em>a.</p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/indice-qdc5-del-segreto">qui</a> per vedere l&#8217;indice del volume</p>
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		<title>QdC 7, Il del tutto nuovo</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:10:38 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Quali forme riusciamo a intravedere nelle sagome indistinte che il presente evenemenziale in qualche tratto dirada? Il nuovo è concetto scivoloso e arbitrario; un mutanteche non si lascia facilmente afferrare né osservare. Un’ontologia del nuovo, d’altra parte, non potrebbe prescindere da una provenienza e una dipendenza, e non di rado il “del tutto nuovo” si presenta come una riproposizione del medesimo, diversamente sagomato dalle sfide impetuose delle tecnologie, in particolare quelle della comunicazione. Queste hanno infranto antichi paradigmi e aperto nuovi cantieri cognitivi, rendendo più urgente il bisogno di ridefinire le modalità del poter vivere “liberi e insieme”.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Si avvia in questo fascicolo una discussione che si avvale di voci provenienti da culture ed esperienze diverse, che continueranno a dialogare nel prossimo Quaderno,su un altro tema di forte suggestione machiavelliana: le “variazioni grandi”.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Un modo per tenere in tensione il presente-passato col presente-futuro.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Augusto Ponzio, Alberto Abruzzese, Sergio Brancato, Nello Barile, Mario Pireddu, Carlo Formenti, Ferdinando Boero, Ornella Martini, Angelo Centonze, Cristina Caiulo, Stefano Pallara, Lelio Semeraro, Fulvio Papi, Claude Poissenot, Francesco Vitale.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="copertinaquaderno7" src="http://www.quadernodicomunicazione.com/quaderno7.gif" alt="" width="150" height="207" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Quali forme riusciamo a intravedere nelle sagome indistinte che il presente evenemenziale in qualche tratto dirada? Il nuovo è concetto scivoloso e arbitrario; un <em>mutanteche</em> non si lascia facilmente afferrare né osservare. Un’ontologia del nuovo, d’altra parte, non potrebbe prescindere da una provenienza e una dipendenza, e non di rado il “del tutto nuovo” si presenta come una riproposizione del medesimo, diversamente sagomato dalle sfide impetuose delle tecnologie, in particolare quelle della comunicazione. Queste hanno infranto antichi paradigmi e aperto nuovi cantieri cognitivi, rendendo più urgente il bisogno di ridefinire le modalità del poter vivere “liberi e insieme”.</p>
<p>Si avvia in questo fascicolo una discussione che si avvale di voci provenienti da culture ed esperienze diverse, che continueranno a dialogare nel prossimo Quaderno,su un altro tema di forte suggestione machiavelliana: le “variazioni grandi”.</p>
<p>Un modo per tenere in tensione il presente-passato col presente-futuro.</p>
<p><em>Scrivono:</em></p>
<p><em>Augusto Ponzio, Alberto Abruzzese, Sergio Brancato, Nello Barile, Mario Pireddu, Carlo Formenti, Ferdinando Boero, Ornella Martini, Angelo Centonze, Cristina Caiulo, Stefano Pallara, Lelio Semeraro, Fulvio Papi, Claude Poissenot, Francesco Vitale.</em></p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/indice-qdc7-il-del-tutto-nuovo">qui</a> per vedere l&#8217;indice del volume</p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/PDF/QdC7.pdf">qui</a> per scaricare il volume in PDF</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>QdC 10, Dire di sé</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:05:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le ultime annate editoriali sono state ricche di confessioni letterarie di chi quasi per intero ha attraversato il secolo “terribile” da cui ci siamo congedati. I tratti di ogni autoscrittura tuttavia sono sempre gli stessi. Nel momento in cui si accinge a seminare di negro semen la pagina bianca cartacea o elettronica, ogni scrittore genera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Le ultime annate editoriali sono state ricche di confessioni letterarie di chi quasi per intero ha attraversato il secolo “terribile” da cui ci siamo congedati. I tratti di ogni autoscrittura tuttavia sono sempre gli stessi. Nel momento in cui si accinge a seminare di negro semen la pagina bianca cartacea o elettronica, ogni scrittore genera finzioni: autobiografie, diari, memoriali, zibaldoni, sono forme di un tempo narrativo simbolicamente mediato dai loro Autori; la consegna di un messaggio a quelli</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">che vorranno accoglierlo. Facebook e suoi similari di rete sono invece le forme comunicative di un tempo immediato. Più che configurarle come deriva entropica del mostrarsi per come si è, le scritture di rete si configurano come metastoria in cui milioni di utenti preservano una presenza, l’unica possibile nel tempo espropriato di un presente a flusso. La fragilità di qualsiasi identità nella volatilità del qui e ora fa sì che ciascuno debba assumersi in proprio l’onere della identificazione.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Questo numero riflette a più voci sulla fragile felicità del dirsi, del lasciar tracce nella grande anagrafe della rete. Un fenomeno che interessa due miliardi e mezzo di utenti di internet e più di cinquanta milioni di blogger, un numero in costante crescita, con centinaia di migliaia di nuovi utenti ogni giorno.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Egle Becchi, Patrizia Calefato, Alejandro De Marzio, Duccio Demetrio, Sergio Duma, Monica Ferrari, Silvia Gravili, Salvatore Natoli, Mimmo Pesare, Elena Pulcini, Diana Salzano, Nieves Sànchez Garre, Antono Santoni Rugiu, Angelo Semeraro, Flavia Serravezza.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Il fascicolo è dedicato alla memoria di Fernanda Pivano, scomparsa il 18 agosto del 2009.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="copertinaquaderno10" src="http://www.quadernodicomunicazione.com/quaderno10.jpg" alt="" width="150" height="205" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Le ultime annate editoriali sono state ricche di confessioni letterarie di chi quasi per intero ha attraversato il secolo “terribile” da cui ci siamo congedati. I tratti di ogni autoscrittura tuttavia sono sempre gli stessi. Nel momento in cui si accinge a seminare di <em>negro semen</em> la pagina bianca cartacea o elettronica, ogni scrittore genera finzioni: autobiografie, diari, memoriali, zibaldoni, sono forme di un tempo narrativo simbolicamente <em>mediato</em> dai loro Autori; la consegna di un messaggio a quelli che vorranno accoglierlo. Facebook e suoi similari di rete sono invece le forme comunicative di un tempo <em>immediato</em>. Più che configurarle come deriva entropica del mostrarsi per come si è, le scritture di rete si configurano come metastoria in cui milioni di utenti preservano una presenza, l’unica possibile nel tempo espropriato di un presente a flusso. La fragilità di qualsiasi identità nella volatilità del qui e ora fa sì che ciascuno debba assumersi in proprio l’onere della <em>identificazione</em>.</p>
<p>Questo numero riflette a più voci sulla fragile felicità del dirsi, del lasciar tracce nella grande anagrafe della rete. Un fenomeno che interessa due miliardi e mezzo di utenti di internet e più di cinquanta milioni di blogger, un numero in costante crescita, con centinaia di migliaia di nuovi utenti ogni giorno.</p>
<p><em>Scrivono:</em></p>
<p><em>Egle Becchi, Patrizia Calefato, Alejandro De Marzio, Duccio Demetrio, Sergio Duma, Monica Ferrari, Silvia Gravili, Salvatore Natoli, Mimmo Pesare, Elena Pulcini, Diana Salzano, Nieves Sànchez Garre, Antono Santoni Rugiu, Angelo Semeraro, Flavia Serravezza.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il fascicolo è dedicato alla memoria di Fernanda Pivano, scomparsa il 18 agosto del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/indice-qdc10-dire-di-se">qui</a> per vedere l&#8217;indice del volume</p>
<p style="text-align: justify;">Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/PDF/QdC10.pdf">qui</a> per scaricare il Quaderno in PDF</p>
<p style="text-align: justify;">Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/dire-di-se-recensione">qui</a> per leggere  la recensione di Palmira Gnisci</p>
<p style="text-align: justify;">
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