<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Quaderno di ComunicAzione &#187; lingua</title>
	<atom:link href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/tag/lingua/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc</link>
	<description>Rivista di Dialogo tra Culture</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Oct 2011 15:52:07 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>QdC 2, Mezzogiorno di radio. 100 anni di storia/e</title>
		<link>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/41</link>
		<comments>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/41#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[02, Mezzogiorno di radio. 100 anni di storia/e]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/?p=41</guid>
		<description><![CDATA[Difficile catalogare la radio, un mezzo di comunicazione prima generalista e marginale, ora personale e glocale, interstiziale e pervasivo. Lo spazio storico, l&#8217;asse diacronico e il rapporto con un territorio specifico &#8211; il Mezzogiorno italiano &#8211; sono le chiavi di lettura di questo fascicolo, che in buona parte ospita le giornate di studio del Corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Difficile catalogare la radio, un mezzo di comunicazione prima generalista e marginale, ora personale e glocale, interstiziale e pervasivo. Lo spazio storico, l&#8217;asse diacronico e il rapporto con un territorio specifico &#8211; il Mezzogiorno italiano &#8211; sono le chiavi di lettura di questo fascicolo, che in buona parte ospita le giornate di studio del Corso di Scienze della Comunicazione dell&#8217;Università di Lecce su Mezzogiorno di radio. Storia/storie. Due giornate di intenso dibattito a margine di un centenario che hanno costituito un&#8217;altra occasione di dialogo tra esperti: linguisti, storici, sociologi della comunicazione e dei media. Un percorso per buona parte inedito: la radio della liberazione, le prime voci dell&#8217;Italia libera, gli anni Cinquanta e ciò che ne è seguito, con l&#8217;avvento di altri media più potenti e pervasivi. Memoria orale, personale, biografica; brandelli di storia/e mai fissati che qui emergono come fonti per nuove narrazioni e nuovi equipaggiamenti d&#8217;indagine.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">La seconda parte del fascicolo ospita due studi sulle infanzie globalizzate, dell&#8217;Osservatorio interdipartimentale internazionale sulle Infanzie e le Adolescenze. Analisi e interventi in continuità con il precedente convegno di studi leccese su Il glocale degli innocenti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Alberto Abruzzese, Antonio Botiglieri, Michele Campione, Stefano Cristante, Giovanni De Luna, Lucia Denitto, Loredana De Vitis, Enrico Fedì, Giovanni Fiorentino, Antonio Ghirelli, A. Lucio Giannone, Vito A. Leuzzi, Enrico Menduni, Franco Nicastro, Gianluca Nicoletti, Daniele Pitteri, Mario Proto, Sergio Raffaelli, Antonio Santoni Rugiu, Alessandra Scaglioni, Angelo Semeraro, Alberto Sobrero, Michele Sorice.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="copertinaquaderno2" src="http://www.quadernodicomunicazione.com/quaderno2.gif" alt="" width="150" height="207" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Difficile catalogare la radio, un mezzo di comunicazione prima generalista e marginale, ora personale e glocale, interstiziale e pervasivo. Lo spazio storico, l&#8217;asse diacronico e il rapporto con un territorio specifico &#8211; il Mezzogiorno italiano &#8211; sono le chiavi di lettura di questo fascicolo, che in buona parte ospita le giornate di studio del Corso di Scienze della Comunicazione dell&#8217;Università di Lecce su Mezzogiorno di radio. Storia/storie. Due giornate di intenso dibattito a margine di un centenario che hanno costituito un&#8217;altra occasione di dialogo tra esperti: linguisti, storici, sociologi della comunicazione e dei media. Un percorso per buona parte inedito: la radio della liberazione, le prime voci dell&#8217;Italia libera, gli anni Cinquanta e ciò che ne è seguito, con l&#8217;avvento di altri media più potenti e pervasivi. Memoria orale, personale, biografica; brandelli di storia/e mai fissati che qui emergono come fonti per nuove narrazioni e nuovi equipaggiamenti d&#8217;indagine.</p>
<p>La seconda parte del fascicolo ospita due studi sulle infanzie globalizzate, dell&#8217;Osservatorio interdipartimentale internazionale sulle Infanzie e le Adolescenze. Analisi e interventi in continuità con il precedente convegno di studi leccese su Il glocale degli innocenti.</p>
<p><em>Scrivono:</em></p>
<p><em>Alberto Abruzzese, Antonio Botiglieri, Michele Campione, Stefano Cristante, Giovanni De Luna, Lucia Denitto, Loredana De Vitis, Enrico Fedì, Giovanni Fiorentino, Antonio Ghirelli, A. Lucio Giannone, Vito A. Leuzzi, Enrico Menduni, Franco Nicastro, Gianluca Nicoletti, Daniele Pitteri, Mario Proto, Sergio Raffaelli, Antonio Santoni Rugiu, Alessandra Scaglioni, Angelo Semeraro, Alberto Sobrero, Michele Sorice.</em></p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/indice-qdc2-mezzogiorno-di-radio">qui</a> per vedere l&#8217;indice del volume</p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/PDF/QdC2.pdf">qui</a> per scaricare il Quaderno in PDF</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/41/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>QdC 10, Dire di sé</title>
		<link>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/22</link>
		<comments>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/22#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[10, Dire di sé]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenze]]></category>
		<category><![CDATA[altro]]></category>
		<category><![CDATA[arcano]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[fragilità]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[illusione]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[narcisismo]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[virtualità]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/?p=22</guid>
		<description><![CDATA[Le ultime annate editoriali sono state ricche di confessioni letterarie di chi quasi per intero ha attraversato il secolo “terribile” da cui ci siamo congedati. I tratti di ogni autoscrittura tuttavia sono sempre gli stessi. Nel momento in cui si accinge a seminare di negro semen la pagina bianca cartacea o elettronica, ogni scrittore genera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Le ultime annate editoriali sono state ricche di confessioni letterarie di chi quasi per intero ha attraversato il secolo “terribile” da cui ci siamo congedati. I tratti di ogni autoscrittura tuttavia sono sempre gli stessi. Nel momento in cui si accinge a seminare di negro semen la pagina bianca cartacea o elettronica, ogni scrittore genera finzioni: autobiografie, diari, memoriali, zibaldoni, sono forme di un tempo narrativo simbolicamente mediato dai loro Autori; la consegna di un messaggio a quelli</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">che vorranno accoglierlo. Facebook e suoi similari di rete sono invece le forme comunicative di un tempo immediato. Più che configurarle come deriva entropica del mostrarsi per come si è, le scritture di rete si configurano come metastoria in cui milioni di utenti preservano una presenza, l’unica possibile nel tempo espropriato di un presente a flusso. La fragilità di qualsiasi identità nella volatilità del qui e ora fa sì che ciascuno debba assumersi in proprio l’onere della identificazione.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Questo numero riflette a più voci sulla fragile felicità del dirsi, del lasciar tracce nella grande anagrafe della rete. Un fenomeno che interessa due miliardi e mezzo di utenti di internet e più di cinquanta milioni di blogger, un numero in costante crescita, con centinaia di migliaia di nuovi utenti ogni giorno.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Egle Becchi, Patrizia Calefato, Alejandro De Marzio, Duccio Demetrio, Sergio Duma, Monica Ferrari, Silvia Gravili, Salvatore Natoli, Mimmo Pesare, Elena Pulcini, Diana Salzano, Nieves Sànchez Garre, Antono Santoni Rugiu, Angelo Semeraro, Flavia Serravezza.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Il fascicolo è dedicato alla memoria di Fernanda Pivano, scomparsa il 18 agosto del 2009.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="copertinaquaderno10" src="http://www.quadernodicomunicazione.com/quaderno10.jpg" alt="" width="150" height="205" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Le ultime annate editoriali sono state ricche di confessioni letterarie di chi quasi per intero ha attraversato il secolo “terribile” da cui ci siamo congedati. I tratti di ogni autoscrittura tuttavia sono sempre gli stessi. Nel momento in cui si accinge a seminare di <em>negro semen</em> la pagina bianca cartacea o elettronica, ogni scrittore genera finzioni: autobiografie, diari, memoriali, zibaldoni, sono forme di un tempo narrativo simbolicamente <em>mediato</em> dai loro Autori; la consegna di un messaggio a quelli che vorranno accoglierlo. Facebook e suoi similari di rete sono invece le forme comunicative di un tempo <em>immediato</em>. Più che configurarle come deriva entropica del mostrarsi per come si è, le scritture di rete si configurano come metastoria in cui milioni di utenti preservano una presenza, l’unica possibile nel tempo espropriato di un presente a flusso. La fragilità di qualsiasi identità nella volatilità del qui e ora fa sì che ciascuno debba assumersi in proprio l’onere della <em>identificazione</em>.</p>
<p>Questo numero riflette a più voci sulla fragile felicità del dirsi, del lasciar tracce nella grande anagrafe della rete. Un fenomeno che interessa due miliardi e mezzo di utenti di internet e più di cinquanta milioni di blogger, un numero in costante crescita, con centinaia di migliaia di nuovi utenti ogni giorno.</p>
<p><em>Scrivono:</em></p>
<p><em>Egle Becchi, Patrizia Calefato, Alejandro De Marzio, Duccio Demetrio, Sergio Duma, Monica Ferrari, Silvia Gravili, Salvatore Natoli, Mimmo Pesare, Elena Pulcini, Diana Salzano, Nieves Sànchez Garre, Antono Santoni Rugiu, Angelo Semeraro, Flavia Serravezza.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il fascicolo è dedicato alla memoria di Fernanda Pivano, scomparsa il 18 agosto del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/indice-qdc10-dire-di-se">qui</a> per vedere l&#8217;indice del volume</p>
<p style="text-align: justify;">Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/PDF/QdC10.pdf">qui</a> per scaricare il Quaderno in PDF</p>
<p style="text-align: justify;">Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/dire-di-se-recensione">qui</a> per leggere  la recensione di Palmira Gnisci</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/22/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

