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	<title>Quaderno di ComunicAzione &#187; tempo</title>
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	<description>Rivista di Dialogo tra Culture</description>
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		<title>QdC 8, Le variazioni grandi</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cercare i tratti di una contemporaneità dispiegata è sempre un azzardo, perché se è vero che per leggere il presente occorre prenderne qualche distanza, è altrettanto vero che ogni pretesa di catturare le variazioni di un tempo fluttuante è oltre che difficile anche arbitrario.
I saggi raccolti in questo fascicolo colgono la variazione nei fenomeni più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Cercare i tratti di una contemporaneità dispiegata è sempre un azzardo, perché se è vero che per leggere il presente occorre prenderne qualche distanza, è altrettanto vero che ogni pretesa di catturare le variazioni di un tempo fluttuante è oltre che difficile anche arbitrario.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">I saggi raccolti in questo fascicolo colgono la variazione nei fenomeni più visibili all&#8217;occhio sociale (la fine del lavoro, la disoccupazione strutturale; una precarizzazione estesa e il carattere diffuso delle migrazioni). Ma la precarietà di questi scenari apre a incontri fuori identità e di pura alterità: premesse e promesse insieme di un nuovo e diverso riconoscersi nella fase più acuta della produzione-comunicazione dello sviluppo capitalistico.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La tecnologia è dentro ogni aspetto della vita, ed è nell&#8217;arte sincretica che alcuni autori colgono le possibilità di un altro rapporto fra uomo e tecnologia, un altro modo di utilizzare la tecnica per rinsaldare i suoi vincoli con i processi naturali, andando oltre una visione &#8220;conservativa&#8221; dell&#8217;ecologismo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Questa variazione sincretica pone l&#8217;obbligo di recuperare e far propria una posizione etica, mentre l&#8217;estetica diventa una vera e propria &#8220;tecnica dell&#8217;interpretazione&#8221;, ponendo le basi di nuove regole condivise di esistenza.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Uscire da un universo di senso in cui ci siamo formati sotto l&#8217;ombrello delle grandi religioni e dei grandi récit, ed entrare in un altro, di reincanto e disincanto insieme (sarà il tema del prossimo fascicolo monografico n. 9) non è semplice, e in questo Quaderno è ben documentata la necessità di una certa sospensione di giudizio a cui il del tutto nuovo ci obbliga, nonostante le convulsioni e gli obblighi a tenere il passo sui ritmi veloci del tempo fluente.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Patrizia Calefato, Giulia Colaizzi, Renato Covino, Paolo Fabbri, Giorgio de Finis, Franco Ferrarotti, Giovanni Fiorentino, Carlo Formenti, Agata Piromallo Gambardella, Pina Lalli, Roberto Maragliano, Franco Martina, Andrea Miconi, Giovanni Mioni, Francesco Monico, Mimmo Pesare, Augusto Ponzio, Antonio Santoni Rugiu, Luigi A. Santoro, Angelo Semeraro.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="copertinaquaderno8" src="http://www.quadernodicomunicazione.com/quaderno8.gif" alt="" width="150" height="207" /></p>
<p>Cercare i tratti di una contemporaneità dispiegata è sempre un azzardo, perché se è vero che per leggere il presente occorre prenderne qualche distanza, è altrettanto vero che ogni pretesa di catturare le variazioni di un tempo fluttuante è oltre che difficile anche arbitrario.</p>
<p>I saggi raccolti in questo fascicolo colgono la variazione nei fenomeni più visibili all&#8217;occhio sociale (la fine del lavoro, la disoccupazione strutturale; una precarizzazione estesa e il carattere diffuso delle migrazioni). Ma la precarietà di questi scenari apre a incontri fuori identità e di pura alterità: premesse e promesse insieme di un nuovo e diverso riconoscersi nella fase più acuta della produzione-comunicazione dello sviluppo capitalistico.</p>
<p>La tecnologia è dentro ogni aspetto della vita, ed è nell&#8217;arte sincretica che alcuni autori colgono le possibilità di un altro rapporto fra uomo e tecnologia, un altro modo di utilizzare la tecnica per rinsaldare i suoi vincoli con i processi naturali, andando oltre una visione &#8220;conservativa&#8221; dell&#8217;ecologismo.</p>
<p>Questa variazione sincretica pone l&#8217;obbligo di recuperare e far propria una posizione etica, mentre l&#8217;estetica diventa una vera e propria &#8220;tecnica dell&#8217;interpretazione&#8221;, ponendo le basi di nuove regole condivise di esistenza.</p>
<p>Uscire da un universo di senso in cui ci siamo formati sotto l&#8217;ombrello delle grandi religioni e dei grandi récit, ed entrare in un altro, di reincanto e disincanto insieme (sarà il tema del prossimo fascicolo monografico n. 9) non è semplice, e in questo Quaderno è ben documentata la necessità di una certa sospensione di giudizio a cui il del tutto nuovo ci obbliga, nonostante le convulsioni e gli obblighi a tenere il passo sui ritmi veloci del tempo fluente.</p>
<p><em>Scrivono:</em></p>
<p><em>Patrizia Calefato, Giulia Colaizzi, Renato Covino, Paolo Fabbri, Giorgio de Finis, Franco Ferrarotti, Giovanni Fiorentino, Carlo Formenti, Agata Piromallo Gambardella, Pina Lalli, Roberto Maragliano, Franco Martina, Andrea Miconi, Giovanni Mioni, Francesco Monico, Mimmo Pesare, Augusto Ponzio, Antonio Santoni Rugiu, Luigi A. Santoro, Angelo Semeraro.</em></p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/indice-qdc8-le-variazioni-grandi">qui</a> per vedere l&#8217;indice del volume</p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/PDF/QdC8.pdf">qui</a> per scaricare il Quaderno in PDF</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>QdC 10, Dire di sé</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le ultime annate editoriali sono state ricche di confessioni letterarie di chi quasi per intero ha attraversato il secolo “terribile” da cui ci siamo congedati. I tratti di ogni autoscrittura tuttavia sono sempre gli stessi. Nel momento in cui si accinge a seminare di negro semen la pagina bianca cartacea o elettronica, ogni scrittore genera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Le ultime annate editoriali sono state ricche di confessioni letterarie di chi quasi per intero ha attraversato il secolo “terribile” da cui ci siamo congedati. I tratti di ogni autoscrittura tuttavia sono sempre gli stessi. Nel momento in cui si accinge a seminare di negro semen la pagina bianca cartacea o elettronica, ogni scrittore genera finzioni: autobiografie, diari, memoriali, zibaldoni, sono forme di un tempo narrativo simbolicamente mediato dai loro Autori; la consegna di un messaggio a quelli</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">che vorranno accoglierlo. Facebook e suoi similari di rete sono invece le forme comunicative di un tempo immediato. Più che configurarle come deriva entropica del mostrarsi per come si è, le scritture di rete si configurano come metastoria in cui milioni di utenti preservano una presenza, l’unica possibile nel tempo espropriato di un presente a flusso. La fragilità di qualsiasi identità nella volatilità del qui e ora fa sì che ciascuno debba assumersi in proprio l’onere della identificazione.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Questo numero riflette a più voci sulla fragile felicità del dirsi, del lasciar tracce nella grande anagrafe della rete. Un fenomeno che interessa due miliardi e mezzo di utenti di internet e più di cinquanta milioni di blogger, un numero in costante crescita, con centinaia di migliaia di nuovi utenti ogni giorno.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Egle Becchi, Patrizia Calefato, Alejandro De Marzio, Duccio Demetrio, Sergio Duma, Monica Ferrari, Silvia Gravili, Salvatore Natoli, Mimmo Pesare, Elena Pulcini, Diana Salzano, Nieves Sànchez Garre, Antono Santoni Rugiu, Angelo Semeraro, Flavia Serravezza.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Il fascicolo è dedicato alla memoria di Fernanda Pivano, scomparsa il 18 agosto del 2009.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="copertinaquaderno10" src="http://www.quadernodicomunicazione.com/quaderno10.jpg" alt="" width="150" height="205" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Le ultime annate editoriali sono state ricche di confessioni letterarie di chi quasi per intero ha attraversato il secolo “terribile” da cui ci siamo congedati. I tratti di ogni autoscrittura tuttavia sono sempre gli stessi. Nel momento in cui si accinge a seminare di <em>negro semen</em> la pagina bianca cartacea o elettronica, ogni scrittore genera finzioni: autobiografie, diari, memoriali, zibaldoni, sono forme di un tempo narrativo simbolicamente <em>mediato</em> dai loro Autori; la consegna di un messaggio a quelli che vorranno accoglierlo. Facebook e suoi similari di rete sono invece le forme comunicative di un tempo <em>immediato</em>. Più che configurarle come deriva entropica del mostrarsi per come si è, le scritture di rete si configurano come metastoria in cui milioni di utenti preservano una presenza, l’unica possibile nel tempo espropriato di un presente a flusso. La fragilità di qualsiasi identità nella volatilità del qui e ora fa sì che ciascuno debba assumersi in proprio l’onere della <em>identificazione</em>.</p>
<p>Questo numero riflette a più voci sulla fragile felicità del dirsi, del lasciar tracce nella grande anagrafe della rete. Un fenomeno che interessa due miliardi e mezzo di utenti di internet e più di cinquanta milioni di blogger, un numero in costante crescita, con centinaia di migliaia di nuovi utenti ogni giorno.</p>
<p><em>Scrivono:</em></p>
<p><em>Egle Becchi, Patrizia Calefato, Alejandro De Marzio, Duccio Demetrio, Sergio Duma, Monica Ferrari, Silvia Gravili, Salvatore Natoli, Mimmo Pesare, Elena Pulcini, Diana Salzano, Nieves Sànchez Garre, Antono Santoni Rugiu, Angelo Semeraro, Flavia Serravezza.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il fascicolo è dedicato alla memoria di Fernanda Pivano, scomparsa il 18 agosto del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/indice-qdc10-dire-di-se">qui</a> per vedere l&#8217;indice del volume</p>
<p style="text-align: justify;">Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/PDF/QdC10.pdf">qui</a> per scaricare il Quaderno in PDF</p>
<p style="text-align: justify;">Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/dire-di-se-recensione">qui</a> per leggere  la recensione di Palmira Gnisci</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>QdC 9 &#8211; Reincanto/Disincanto</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[09, Reincanto/Disincanto]]></category>
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		<description><![CDATA[Tempo di disincanti e disinganni. Ma non si tratta tanto di un triste risveglio né di un weberiano senso di perdita connesso a un declino, bensì di un’altra capacità di vedere e di apprendere, anzi di un ri-apprendere contro ogni eccesso che ha dominato le sfere vitali del vivere consorziato, nelle sue forme di consumo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Tempo di disincanti e disinganni. Ma non si tratta tanto di un triste risveglio né di un weberiano senso di perdita connesso a un declino, bensì di un’altra capacità di vedere e di apprendere, anzi di un ri-apprendere contro ogni eccesso che ha dominato le sfere vitali del vivere consorziato, nelle sue forme di consumo sfrenato e di emozioni estreme.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">C’è una via breve per uscire dal tragico di ogni eccesso?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Tornano in questo QC le Domande Grandi, e le risposte difficili ma non impossibili.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">La riconquista di un limite; l’adozione del metodo scientifico; la moderazione unita al principio di cautela. Sono questi i suggerimenti che avanzano gli Autori che hanno dialogato in questo fascicolo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Questo difficile passaggio epocale richiederà la paziente ricostruzione di un pensiero dell’efficacia. E richiederà anche una comunicazione ben temperata, amica dell’epistéme.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Roberto Cingolani, Francesco D’Andria, Giorgio De Finis, Luciana Dini, Valentina Donno, Sergio Duma, Giovanni Fiorentino, Carlo Formenti, Michel Maffesoli, Valentina Murrieri, Peppino Ortoleva, Mimmo Pesare, Mario Pireddu, Agata Piromallo Gambardella, Augusto Ponzio, Stefano Rodotà, Angelo Semeraro,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Federico Ettore M. Tarquini.</div>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="copertinaquaderno9" src="http://www.quadernodicomunicazione.com/quaderno9.png" alt="" width="150" height="207" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Tempo di disincanti e disinganni. Ma non si tratta tanto di un triste risveglio né di un weberiano senso di perdita connesso a un declino, bensì di un’altra capacità di vedere e di apprendere, anzi di un ri-apprendere contro ogni eccesso che ha dominato le sfere vitali del vivere consorziato, nelle sue forme di consumo sfrenato e di emozioni estreme.</p>
<p>C’è una via breve per uscire dal tragico di ogni eccesso?</p>
<p>Tornano in questo QC le Domande Grandi, e le risposte difficili ma non impossibili.</p>
<p>La riconquista di un limite; l’adozione del metodo scientifico; la moderazione unita al principio di cautela. Sono questi i suggerimenti che avanzano gli Autori che hanno dialogato in questo fascicolo.</p>
<p>Questo difficile passaggio epocale richiederà la paziente ricostruzione di un pensiero dell’efficacia. E richiederà anche una comunicazione ben temperata, amica dell’epistéme.</p>
<p>S<em>crivono su questo numero:</em></p>
<p><em>Roberto Cingolani, Francesco D’Andria, Giorgio De Finis, Luciana Dini, Valentina Donno, Sergio Duma, Giovanni Fiorentino, Carlo Formenti, Michel Maffesoli, Valentina Murrieri, Peppino Ortoleva, Mimmo Pesare, Mario Pireddu, Agata Piromallo Gambardella, Augusto Ponzio, Stefano Rodotà, Angelo Semeraro, Federico Ettore M. Tarquini.</em></p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/indice-qdc9-le-variazioni-grandi">qui</a> per vedere l&#8217;indice del volume</p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/PDF/QdC9.pdf">qui</a> per scaricare il Quaderno in PDF</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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