<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Quaderno di ComunicAzione &#187; web</title>
	<atom:link href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/tag/web/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc</link>
	<description>Rivista di Dialogo tra Culture</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Oct 2011 15:52:07 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>QdC 2, Mezzogiorno di radio. 100 anni di storia/e</title>
		<link>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/41</link>
		<comments>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/41#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[02, Mezzogiorno di radio. 100 anni di storia/e]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/?p=41</guid>
		<description><![CDATA[Difficile catalogare la radio, un mezzo di comunicazione prima generalista e marginale, ora personale e glocale, interstiziale e pervasivo. Lo spazio storico, l&#8217;asse diacronico e il rapporto con un territorio specifico &#8211; il Mezzogiorno italiano &#8211; sono le chiavi di lettura di questo fascicolo, che in buona parte ospita le giornate di studio del Corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Difficile catalogare la radio, un mezzo di comunicazione prima generalista e marginale, ora personale e glocale, interstiziale e pervasivo. Lo spazio storico, l&#8217;asse diacronico e il rapporto con un territorio specifico &#8211; il Mezzogiorno italiano &#8211; sono le chiavi di lettura di questo fascicolo, che in buona parte ospita le giornate di studio del Corso di Scienze della Comunicazione dell&#8217;Università di Lecce su Mezzogiorno di radio. Storia/storie. Due giornate di intenso dibattito a margine di un centenario che hanno costituito un&#8217;altra occasione di dialogo tra esperti: linguisti, storici, sociologi della comunicazione e dei media. Un percorso per buona parte inedito: la radio della liberazione, le prime voci dell&#8217;Italia libera, gli anni Cinquanta e ciò che ne è seguito, con l&#8217;avvento di altri media più potenti e pervasivi. Memoria orale, personale, biografica; brandelli di storia/e mai fissati che qui emergono come fonti per nuove narrazioni e nuovi equipaggiamenti d&#8217;indagine.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">La seconda parte del fascicolo ospita due studi sulle infanzie globalizzate, dell&#8217;Osservatorio interdipartimentale internazionale sulle Infanzie e le Adolescenze. Analisi e interventi in continuità con il precedente convegno di studi leccese su Il glocale degli innocenti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Alberto Abruzzese, Antonio Botiglieri, Michele Campione, Stefano Cristante, Giovanni De Luna, Lucia Denitto, Loredana De Vitis, Enrico Fedì, Giovanni Fiorentino, Antonio Ghirelli, A. Lucio Giannone, Vito A. Leuzzi, Enrico Menduni, Franco Nicastro, Gianluca Nicoletti, Daniele Pitteri, Mario Proto, Sergio Raffaelli, Antonio Santoni Rugiu, Alessandra Scaglioni, Angelo Semeraro, Alberto Sobrero, Michele Sorice.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="copertinaquaderno2" src="http://www.quadernodicomunicazione.com/quaderno2.gif" alt="" width="150" height="207" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Difficile catalogare la radio, un mezzo di comunicazione prima generalista e marginale, ora personale e glocale, interstiziale e pervasivo. Lo spazio storico, l&#8217;asse diacronico e il rapporto con un territorio specifico &#8211; il Mezzogiorno italiano &#8211; sono le chiavi di lettura di questo fascicolo, che in buona parte ospita le giornate di studio del Corso di Scienze della Comunicazione dell&#8217;Università di Lecce su Mezzogiorno di radio. Storia/storie. Due giornate di intenso dibattito a margine di un centenario che hanno costituito un&#8217;altra occasione di dialogo tra esperti: linguisti, storici, sociologi della comunicazione e dei media. Un percorso per buona parte inedito: la radio della liberazione, le prime voci dell&#8217;Italia libera, gli anni Cinquanta e ciò che ne è seguito, con l&#8217;avvento di altri media più potenti e pervasivi. Memoria orale, personale, biografica; brandelli di storia/e mai fissati che qui emergono come fonti per nuove narrazioni e nuovi equipaggiamenti d&#8217;indagine.</p>
<p>La seconda parte del fascicolo ospita due studi sulle infanzie globalizzate, dell&#8217;Osservatorio interdipartimentale internazionale sulle Infanzie e le Adolescenze. Analisi e interventi in continuità con il precedente convegno di studi leccese su Il glocale degli innocenti.</p>
<p><em>Scrivono:</em></p>
<p><em>Alberto Abruzzese, Antonio Botiglieri, Michele Campione, Stefano Cristante, Giovanni De Luna, Lucia Denitto, Loredana De Vitis, Enrico Fedì, Giovanni Fiorentino, Antonio Ghirelli, A. Lucio Giannone, Vito A. Leuzzi, Enrico Menduni, Franco Nicastro, Gianluca Nicoletti, Daniele Pitteri, Mario Proto, Sergio Raffaelli, Antonio Santoni Rugiu, Alessandra Scaglioni, Angelo Semeraro, Alberto Sobrero, Michele Sorice.</em></p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/indice-qdc2-mezzogiorno-di-radio">qui</a> per vedere l&#8217;indice del volume</p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/PDF/QdC2.pdf">qui</a> per scaricare il Quaderno in PDF</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/41/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>QdC 7, Il del tutto nuovo</title>
		<link>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/31</link>
		<comments>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/31#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[07, Il del tutto nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[altro]]></category>
		<category><![CDATA[arcano]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[educare]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[mistero]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[presente]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sguardo]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[utopie]]></category>
		<category><![CDATA[variazione]]></category>
		<category><![CDATA[virtualità]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/?p=31</guid>
		<description><![CDATA[Quali forme riusciamo a intravedere nelle sagome indistinte che il presente evenemenziale in qualche tratto dirada? Il nuovo è concetto scivoloso e arbitrario; un mutanteche non si lascia facilmente afferrare né osservare. Un’ontologia del nuovo, d’altra parte, non potrebbe prescindere da una provenienza e una dipendenza, e non di rado il “del tutto nuovo” si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Quali forme riusciamo a intravedere nelle sagome indistinte che il presente evenemenziale in qualche tratto dirada? Il nuovo è concetto scivoloso e arbitrario; un mutanteche non si lascia facilmente afferrare né osservare. Un’ontologia del nuovo, d’altra parte, non potrebbe prescindere da una provenienza e una dipendenza, e non di rado il “del tutto nuovo” si presenta come una riproposizione del medesimo, diversamente sagomato dalle sfide impetuose delle tecnologie, in particolare quelle della comunicazione. Queste hanno infranto antichi paradigmi e aperto nuovi cantieri cognitivi, rendendo più urgente il bisogno di ridefinire le modalità del poter vivere “liberi e insieme”.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Si avvia in questo fascicolo una discussione che si avvale di voci provenienti da culture ed esperienze diverse, che continueranno a dialogare nel prossimo Quaderno,su un altro tema di forte suggestione machiavelliana: le “variazioni grandi”.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Un modo per tenere in tensione il presente-passato col presente-futuro.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Augusto Ponzio, Alberto Abruzzese, Sergio Brancato, Nello Barile, Mario Pireddu, Carlo Formenti, Ferdinando Boero, Ornella Martini, Angelo Centonze, Cristina Caiulo, Stefano Pallara, Lelio Semeraro, Fulvio Papi, Claude Poissenot, Francesco Vitale.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="copertinaquaderno7" src="http://www.quadernodicomunicazione.com/quaderno7.gif" alt="" width="150" height="207" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Quali forme riusciamo a intravedere nelle sagome indistinte che il presente evenemenziale in qualche tratto dirada? Il nuovo è concetto scivoloso e arbitrario; un <em>mutanteche</em> non si lascia facilmente afferrare né osservare. Un’ontologia del nuovo, d’altra parte, non potrebbe prescindere da una provenienza e una dipendenza, e non di rado il “del tutto nuovo” si presenta come una riproposizione del medesimo, diversamente sagomato dalle sfide impetuose delle tecnologie, in particolare quelle della comunicazione. Queste hanno infranto antichi paradigmi e aperto nuovi cantieri cognitivi, rendendo più urgente il bisogno di ridefinire le modalità del poter vivere “liberi e insieme”.</p>
<p>Si avvia in questo fascicolo una discussione che si avvale di voci provenienti da culture ed esperienze diverse, che continueranno a dialogare nel prossimo Quaderno,su un altro tema di forte suggestione machiavelliana: le “variazioni grandi”.</p>
<p>Un modo per tenere in tensione il presente-passato col presente-futuro.</p>
<p><em>Scrivono:</em></p>
<p><em>Augusto Ponzio, Alberto Abruzzese, Sergio Brancato, Nello Barile, Mario Pireddu, Carlo Formenti, Ferdinando Boero, Ornella Martini, Angelo Centonze, Cristina Caiulo, Stefano Pallara, Lelio Semeraro, Fulvio Papi, Claude Poissenot, Francesco Vitale.</em></p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/indice-qdc7-il-del-tutto-nuovo">qui</a> per vedere l&#8217;indice del volume</p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/PDF/QdC7.pdf">qui</a> per scaricare il volume in PDF</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/31/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>QdC 8, Le variazioni grandi</title>
		<link>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/25</link>
		<comments>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/25#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[08, Le variazioni grandi]]></category>
		<category><![CDATA[altro]]></category>
		<category><![CDATA[contemporaneità]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[istruire]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[pedagogia]]></category>
		<category><![CDATA[seduzione]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[variazioni]]></category>
		<category><![CDATA[virtualità]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/?p=25</guid>
		<description><![CDATA[Cercare i tratti di una contemporaneità dispiegata è sempre un azzardo, perché se è vero che per leggere il presente occorre prenderne qualche distanza, è altrettanto vero che ogni pretesa di catturare le variazioni di un tempo fluttuante è oltre che difficile anche arbitrario.
I saggi raccolti in questo fascicolo colgono la variazione nei fenomeni più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Cercare i tratti di una contemporaneità dispiegata è sempre un azzardo, perché se è vero che per leggere il presente occorre prenderne qualche distanza, è altrettanto vero che ogni pretesa di catturare le variazioni di un tempo fluttuante è oltre che difficile anche arbitrario.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">I saggi raccolti in questo fascicolo colgono la variazione nei fenomeni più visibili all&#8217;occhio sociale (la fine del lavoro, la disoccupazione strutturale; una precarizzazione estesa e il carattere diffuso delle migrazioni). Ma la precarietà di questi scenari apre a incontri fuori identità e di pura alterità: premesse e promesse insieme di un nuovo e diverso riconoscersi nella fase più acuta della produzione-comunicazione dello sviluppo capitalistico.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La tecnologia è dentro ogni aspetto della vita, ed è nell&#8217;arte sincretica che alcuni autori colgono le possibilità di un altro rapporto fra uomo e tecnologia, un altro modo di utilizzare la tecnica per rinsaldare i suoi vincoli con i processi naturali, andando oltre una visione &#8220;conservativa&#8221; dell&#8217;ecologismo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Questa variazione sincretica pone l&#8217;obbligo di recuperare e far propria una posizione etica, mentre l&#8217;estetica diventa una vera e propria &#8220;tecnica dell&#8217;interpretazione&#8221;, ponendo le basi di nuove regole condivise di esistenza.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Uscire da un universo di senso in cui ci siamo formati sotto l&#8217;ombrello delle grandi religioni e dei grandi récit, ed entrare in un altro, di reincanto e disincanto insieme (sarà il tema del prossimo fascicolo monografico n. 9) non è semplice, e in questo Quaderno è ben documentata la necessità di una certa sospensione di giudizio a cui il del tutto nuovo ci obbliga, nonostante le convulsioni e gli obblighi a tenere il passo sui ritmi veloci del tempo fluente.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Patrizia Calefato, Giulia Colaizzi, Renato Covino, Paolo Fabbri, Giorgio de Finis, Franco Ferrarotti, Giovanni Fiorentino, Carlo Formenti, Agata Piromallo Gambardella, Pina Lalli, Roberto Maragliano, Franco Martina, Andrea Miconi, Giovanni Mioni, Francesco Monico, Mimmo Pesare, Augusto Ponzio, Antonio Santoni Rugiu, Luigi A. Santoro, Angelo Semeraro.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="copertinaquaderno8" src="http://www.quadernodicomunicazione.com/quaderno8.gif" alt="" width="150" height="207" /></p>
<p>Cercare i tratti di una contemporaneità dispiegata è sempre un azzardo, perché se è vero che per leggere il presente occorre prenderne qualche distanza, è altrettanto vero che ogni pretesa di catturare le variazioni di un tempo fluttuante è oltre che difficile anche arbitrario.</p>
<p>I saggi raccolti in questo fascicolo colgono la variazione nei fenomeni più visibili all&#8217;occhio sociale (la fine del lavoro, la disoccupazione strutturale; una precarizzazione estesa e il carattere diffuso delle migrazioni). Ma la precarietà di questi scenari apre a incontri fuori identità e di pura alterità: premesse e promesse insieme di un nuovo e diverso riconoscersi nella fase più acuta della produzione-comunicazione dello sviluppo capitalistico.</p>
<p>La tecnologia è dentro ogni aspetto della vita, ed è nell&#8217;arte sincretica che alcuni autori colgono le possibilità di un altro rapporto fra uomo e tecnologia, un altro modo di utilizzare la tecnica per rinsaldare i suoi vincoli con i processi naturali, andando oltre una visione &#8220;conservativa&#8221; dell&#8217;ecologismo.</p>
<p>Questa variazione sincretica pone l&#8217;obbligo di recuperare e far propria una posizione etica, mentre l&#8217;estetica diventa una vera e propria &#8220;tecnica dell&#8217;interpretazione&#8221;, ponendo le basi di nuove regole condivise di esistenza.</p>
<p>Uscire da un universo di senso in cui ci siamo formati sotto l&#8217;ombrello delle grandi religioni e dei grandi récit, ed entrare in un altro, di reincanto e disincanto insieme (sarà il tema del prossimo fascicolo monografico n. 9) non è semplice, e in questo Quaderno è ben documentata la necessità di una certa sospensione di giudizio a cui il del tutto nuovo ci obbliga, nonostante le convulsioni e gli obblighi a tenere il passo sui ritmi veloci del tempo fluente.</p>
<p><em>Scrivono:</em></p>
<p><em>Patrizia Calefato, Giulia Colaizzi, Renato Covino, Paolo Fabbri, Giorgio de Finis, Franco Ferrarotti, Giovanni Fiorentino, Carlo Formenti, Agata Piromallo Gambardella, Pina Lalli, Roberto Maragliano, Franco Martina, Andrea Miconi, Giovanni Mioni, Francesco Monico, Mimmo Pesare, Augusto Ponzio, Antonio Santoni Rugiu, Luigi A. Santoro, Angelo Semeraro.</em></p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/indice-qdc8-le-variazioni-grandi">qui</a> per vedere l&#8217;indice del volume</p>
<p>Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/PDF/QdC8.pdf">qui</a> per scaricare il Quaderno in PDF</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/25/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>QdC 10, Dire di sé</title>
		<link>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/22</link>
		<comments>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/22#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[10, Dire di sé]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenze]]></category>
		<category><![CDATA[altro]]></category>
		<category><![CDATA[arcano]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[fragilità]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[illusione]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[narcisismo]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[virtualità]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/?p=22</guid>
		<description><![CDATA[Le ultime annate editoriali sono state ricche di confessioni letterarie di chi quasi per intero ha attraversato il secolo “terribile” da cui ci siamo congedati. I tratti di ogni autoscrittura tuttavia sono sempre gli stessi. Nel momento in cui si accinge a seminare di negro semen la pagina bianca cartacea o elettronica, ogni scrittore genera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Le ultime annate editoriali sono state ricche di confessioni letterarie di chi quasi per intero ha attraversato il secolo “terribile” da cui ci siamo congedati. I tratti di ogni autoscrittura tuttavia sono sempre gli stessi. Nel momento in cui si accinge a seminare di negro semen la pagina bianca cartacea o elettronica, ogni scrittore genera finzioni: autobiografie, diari, memoriali, zibaldoni, sono forme di un tempo narrativo simbolicamente mediato dai loro Autori; la consegna di un messaggio a quelli</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">che vorranno accoglierlo. Facebook e suoi similari di rete sono invece le forme comunicative di un tempo immediato. Più che configurarle come deriva entropica del mostrarsi per come si è, le scritture di rete si configurano come metastoria in cui milioni di utenti preservano una presenza, l’unica possibile nel tempo espropriato di un presente a flusso. La fragilità di qualsiasi identità nella volatilità del qui e ora fa sì che ciascuno debba assumersi in proprio l’onere della identificazione.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Questo numero riflette a più voci sulla fragile felicità del dirsi, del lasciar tracce nella grande anagrafe della rete. Un fenomeno che interessa due miliardi e mezzo di utenti di internet e più di cinquanta milioni di blogger, un numero in costante crescita, con centinaia di migliaia di nuovi utenti ogni giorno.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Egle Becchi, Patrizia Calefato, Alejandro De Marzio, Duccio Demetrio, Sergio Duma, Monica Ferrari, Silvia Gravili, Salvatore Natoli, Mimmo Pesare, Elena Pulcini, Diana Salzano, Nieves Sànchez Garre, Antono Santoni Rugiu, Angelo Semeraro, Flavia Serravezza.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: justify;">Il fascicolo è dedicato alla memoria di Fernanda Pivano, scomparsa il 18 agosto del 2009.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="copertinaquaderno10" src="http://www.quadernodicomunicazione.com/quaderno10.jpg" alt="" width="150" height="205" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Le ultime annate editoriali sono state ricche di confessioni letterarie di chi quasi per intero ha attraversato il secolo “terribile” da cui ci siamo congedati. I tratti di ogni autoscrittura tuttavia sono sempre gli stessi. Nel momento in cui si accinge a seminare di <em>negro semen</em> la pagina bianca cartacea o elettronica, ogni scrittore genera finzioni: autobiografie, diari, memoriali, zibaldoni, sono forme di un tempo narrativo simbolicamente <em>mediato</em> dai loro Autori; la consegna di un messaggio a quelli che vorranno accoglierlo. Facebook e suoi similari di rete sono invece le forme comunicative di un tempo <em>immediato</em>. Più che configurarle come deriva entropica del mostrarsi per come si è, le scritture di rete si configurano come metastoria in cui milioni di utenti preservano una presenza, l’unica possibile nel tempo espropriato di un presente a flusso. La fragilità di qualsiasi identità nella volatilità del qui e ora fa sì che ciascuno debba assumersi in proprio l’onere della <em>identificazione</em>.</p>
<p>Questo numero riflette a più voci sulla fragile felicità del dirsi, del lasciar tracce nella grande anagrafe della rete. Un fenomeno che interessa due miliardi e mezzo di utenti di internet e più di cinquanta milioni di blogger, un numero in costante crescita, con centinaia di migliaia di nuovi utenti ogni giorno.</p>
<p><em>Scrivono:</em></p>
<p><em>Egle Becchi, Patrizia Calefato, Alejandro De Marzio, Duccio Demetrio, Sergio Duma, Monica Ferrari, Silvia Gravili, Salvatore Natoli, Mimmo Pesare, Elena Pulcini, Diana Salzano, Nieves Sànchez Garre, Antono Santoni Rugiu, Angelo Semeraro, Flavia Serravezza.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il fascicolo è dedicato alla memoria di Fernanda Pivano, scomparsa il 18 agosto del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/indice-qdc10-dire-di-se">qui</a> per vedere l&#8217;indice del volume</p>
<p style="text-align: justify;">Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/PDF/QdC10.pdf">qui</a> per scaricare il Quaderno in PDF</p>
<p style="text-align: justify;">Clicca <a href="http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/dire-di-se-recensione">qui</a> per leggere  la recensione di Palmira Gnisci</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quadernodicomunicazione.com/qdc/archives/22/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

